Studiato e discusso da oltre un secolo come uno dei maggiori contributi all’antropologia culturale e alla storia del mito e della religione, il Ramo d’oro viene finalmente presentato in una traduzione dell’edizione completa in 12 volumi, per la prima volta disponibile in italiano.
[...]
Prendendo le mosse dalla regola latina del sacerdozio legata al bosco di Diana a Nemi e indagandone le complesse origini per analizzarne i risvolti simbolici, Frazer ricostruisce il lungo e sfaccettato passaggio che, nella storia dell’umanità, ha portato dall’esercizio della magia primitiva fino alla formazione di un’idea compiuta di religione e di divinità. Raccogliendo con straordinaria cura e pazienza un’enorme mole di documentazione etno-antropologica basata su fonti classiche e ricerche sul campo, Frazer elabora una monumentale e imprescindibile enciclopedia culturale del sacro, che spazia in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, partendo dalle primitive forme di magia per arrivare fino ai miti religiosi che hanno caratterizzato le epoche a noi più vicine. I primi volumi dell’opera definiscono e documentano il campo della magia in ambito primitivo, con le sue originarie implicazioni legate alla lotta quotidiana per la sopravvivenza fra ricerca di cibo e cura delle malattie. L’evoluzione della figura dei primi “uomini–medicina” in “stregoni”, poi in “maghi” e per finire in “re sacerdoti” e “re sacri”, porta Frazer a delineare nei successivi volumi una teoria del mito e del rituale del “Dio morente” che è ricca di infinite implicazioni e suggestioni conoscitive. Il ramo d’oro di Frazer ha ispirato e continua a stimolare generazioni di antropologi ed etnologi, di storici dei simboli e delle religioni, di psicologi e anche di autori della letteratura.